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Abbazia di Pomposa e dintorni

Arte e storia millenaria nel cuore del Delta del Po

Nel cuore del Parco del Delta del Po, arte e paesaggio si fondono in un racconto affascinante che attraversa secoli di storia. Lungo la Strada Statale Romea, porta d’accesso naturale al Delta, il viaggio inizia con uno dei simboli più straordinari del territorio: la millenaria Abbazia di Pomposa. Il suo imponente campanile svetta nella pianura e annuncia l’antico splendore di uno dei complessi benedettini più importanti d’Italia.

L’Abbazia di Pomposa, gioiello del Romanico

Fondata in epoca altomedievale, l’Abbazia di Pomposa conobbe il suo massimo splendore intorno all’anno Mille, affermandosi come uno dei più importanti centri di potere culturale, religioso ed economico dell’Italia settentrionale. Di questa straordinaria stagione restano oggi magnifiche testimonianze del romanico pomposiano: la chiesa abbaziale, il campanile e gli edifici monastici, autentici capolavori architettonici che rendono la visita intensa e suggestiva.

Di straordinario valore sono i cicli di affreschi trecenteschi, in particolare quello che si sviluppa lungo l’intera navata centrale. Nell’abside spicca la decorazione realizzata nel XIV secolo da Vitale da Bologna, che raffigura un Cristo benedicente all’interno della Mandorla Mistica, una delle immagini più emblematiche dell’abbazia.

Meritano infine attenzione i pavimenti musivi: quello della navata centrale, realizzato in mosaico e opus sectile, è una complessa composizione suddivisa in quattro settori databile tra l’XI e il XII secolo e paragonabile, per raffinatezza e struttura, ai pavimenti di molte chiese veneziane.

Mesola: il castello, delizia estense e il Gran Bosco della Mesola

Poco distante  si incontra il maestoso Castello di Mesola, riconoscibile dalle sue quattro torri merlate. Il castello  ospita il Museo del Cervo e del Bosco e narra il particolare rapporto tra uomo e paesaggio nel Delta. Questa elegante “delizia estense” fu voluta nel 1578 da Alfonso II d’Este come residenza di caccia e simbolo di potere. A metà tra fortezza e dimora nobiliare, il castello era circondato da una lunga cinta muraria e da un vasto bosco, oggi in parte identificabile con il vicino Gran Bosco della Mesola.

A breve distanza dal castello e dall’abitato si trova la Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola, uno degli ultimi e meglio conservati boschi di pianura d’Italia nato su antichi cordoni dunosi formati dal Po di Goro e dal Po di Volano. Il bosco è oggi un’oasi di biodiversità, habitat del celebre Cervo della Mesola, e può essere esplorato attraverso percorsi naturalistici a piedi, in bicicletta o con visite guidate, per un’esperienza immersiva nella natura del Delta del Po.

Scopri le nostre escursioni guidate, itinerari culturali e naturalistici, esperienze slow e percorsi tematici tra arte, storia e paesaggio in uno dei territori più suggestivi dell’Emilia-Romagna.